Eugenio Montale

Le occasioni

Addii, fischi nel buio

La lontananza è il grande tema dei Mottetti; nella poesia seguente, tra le più famose della sezione, si rievoca per esempio il momento del distacco, della partenza in treno della donna.

Addii, fischi nel buio, cenni, tosse
e sportelli abbassati1. È l’ora2. Forse
gli automi hanno ragione. Come appaiono
dai corridoi, murati3!

. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

- Presti anche tu alla fioca
litania del tuo rapido4 quest’orrida
e fedele cadenza di carioca5?

Metro: una quartina e una terzina separate da una fila di puntini sospensivi. Versi endecasillabi e due settenari con rime alternate (abbassati / murati, rima interna, e fioca / carioca; quasi rima tra tosse e Forse.

DUE TEMPI PIÙ UNO I Mottetti di Montale sono spesso costruiti in due tempi. Qui c’è come un terzo tempo intermedio: i puntini di sospensione suggeriscono infatti l’ellissi di una strofa intermedia tra la prima, in cui si affollano immagini e sensazioni, e la seconda, in cui l’io si rivolge a qualcuno già distante. Qualcosa è successo nel frattempo: la partenza del treno su cui viaggia la donna.

ECO D’AUTORE Benché si tratti certamente di una scena vissuta dal poeta, è possibile che la descrizione sia influenzata da un illustre modello letterario, l’ode di Carducci Alla stazione in una mattina d’autunno (vv. 5-6 «Flebile, acuta, stridula fischia / la vaporiera da presso...»).

Esercizio:

DUE TEMPI PIÙ UNO

1 Descrivi più ampiamente la scena, rappresentata dal poeta solo di scorcio.

2 A cosa dà rilievo la sequenza dei sostantivi dei primi due versi?

3 Trova il significato del termine automa. A chi fa riferimento Montale quando lo usa?

4 A chi si rivolge il poeta con il tu citato? Qual è il senso della domanda rivolta dal poeta?

ECO D’AUTORE

5 Confronta questa poesia con quella di Giosuè Carducci Alla stazione in una mattina d’autunno. Sviluppa il confronto in un testo di 2 pagine oppure in una ricerca da presentare in classe, il cui titolo sia, a tua scelta: a) “Il treno come simbolo”; b) “Il saluto alla stazione: un’occasione per dire altro”.

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  1. sportelli abbassati: finestrini chiusi.
  2. È l’ora: l’ora del congedo.
  3. automi … murati: «gli uomini murati nei loro compartimenti, gli uomini intesi come massa (e ignoranza)» (Montale commenta Montale), che non possono conoscere e condividere i sentimenti del poeta alla partenza dell’amata. E «hanno ragione» forse perché sono rassegnati al loro destino, mentre non lo è il poeta che li guarda.
  4. rapido: categoria di treni, in servizio dal 1931, che collegavano le principali città italiane con poche fermate intermedie (sostituiti poi dagli Intercity, oggi dai Frecciabianca e Frecciarossa).
  5. fedele … carioca: il rumore ripetitivo del treno (fedele cadenza) ricorda il ritmo della danza brasiliana detta carioca (in voga negli anni Trenta del XX secolo). Per Montale, il ritmo frenetico delle danze popolari (altrove accennerà alla furlana, al rigodone, al fandango, alla sardana) ha sempre una connotazione negativa: di qui l’uso dell’aggettivo orrida.