Paul Verlaine

Romanze senza parole

Arte poetica

L’idea di Verlaine è che una poesia fatta tutta di sfumature possa esprimere di più e meglio rispetto a una poesia fatta di concetti chiari e distinti. Ecco che cosa scrive nell’Arte poetica (Art poétique), un celebre testo del 1882 nel quale chiarisce la sua concezione estetica.

Sia musica, sia innanzitutto musica!
Tu devi dunque preferire il Dispari,
Più vago e più vaporoso nell’aria,
E niente che vi pesi o vi si posi.

Ed è indispensabile scegliere
Un poco ambiguamente le parole:
Sia benvenuta la canzone grigia
Che il Preciso sa unire all’Indeciso.

Sono occhi belli dietro alcuni veli,
È la luce tremante a mezzo il giorno,
In un cielo ancor tiepido d’autunno,
L’azzurro intrico delle stelle chiare!

E inoltre noi vogliamo lo Sfumato,
Colore no, soltanto lo Sfumato!
La sfumatura che sola fidanza
Il sogno al sogno e il flauto al corno!

Fuggi da lungi la Punta1 assassina,
Lo Spirito crudele e il Riso impuro,
Che fan piangere gli occhi dell’azzurro,
Fuggi quest’aglio di bassa cucina!

Piglia l’eloquenza e torcile il collo!
Faresti bene, in vena d’energia2,
A tenere un po’ a bada anche la Rima.
Fin dove giungerà, se non la guidi?

Chi mai dirà gli abusi della Rima?
Quale bambino sordo o negro pazzo
Ha inventato quest’orpello da un soldo
Stonato e vuoto sotto la lima?

Sia musica, ancora e sempre musica!
Il tuo verso sia cosa dileguata
Che si intuisce in fuga da un’anima involata
Verso altri cieli, verso altri amori.

Sia il tuo verso sia la buona ventura
Sparsa nel vento aspretto del mattino
Che va odorando di menta e timo…
Ed è, tutto il resto, letteratura.

Metro: quartine di novenari.

Art poétique

De la musique avant toute chose,
Et pour cela préfère l’Impair
Plus vague et plus soluble dans l’air,
Sans rien en lui qui pèse ou qui pose.

Il faut aussi que tu n’ailles point
hoisir tes mots sans quelque méprise:
Rien de plus cher que la chanson grise
Où l’Indécis au Précis se joint.

Il faut aussi que tu n’ailles point
Choisir tes mots sans quelque méprise:
Rien de plus cher que la chanson grise
Où l’Indécis au Précis se joint.

C’est des beaux yeux derrière des voiles,
C’est le grand jour tremblant de midi,
C’est, par un ciel d’automne attiédi,
Le bleu fouillis des claires étoiles!

Car nous voulons la Nuance encor,
Pas la Couleur, rien que la nuance!
Oh! la nuance seule fiance
Le rêve au rêve et la flûte au cor! 

Fuis du plus loin la Pointe assassine,
L’Esprit cruel et le Rire impur,
Qui font pleurer les yeux de l’Azur
Et tout cet ail de basse cuisine!

Prends l’éloquence et tords-lui son cou!
Tu feras bien, en train d’énergie,
De rendre un peu la Rime assagie.
Si l’on n’y veille, elle ira jusqu’où?

Ô qui dira les torts de la Rime?
Quel enfant sourd ou quel nègre fou
Nous a forgé ce bijou d’un sou
Qui sonne creux et faux sous la lime?

De la musique encore et toujours!
Que ton vers soit la chose envolée
Qu’on sent qui fuit d’une âme en allée
Vers d’autres cieux à d’autres amours.

Que ton vers soit la bonne aventure
Éparse au vent crispé du matin
Qui va fleurant la menthe et le thym…
Et tout le reste est littérature.

LA PREDILEZIONE PER LE SFUMATURE Lo Sfumato, la sfumatura e non il colore netto, definito; tutto ciò che è vago e vaporoso nell’aria; l’errore e non l’esattezza: questi sono gli ingredienti necessari per realizzare una poesia grigia. Questo colore indistinto, che sta a metà tra il bianco e il nero e che ha, per così dire, una cattiva fama, perché lo si collega all’indecisione, alla debolezza, alla mediocrità (“una prestazione grigia”, si dice), assume qui un’accezione positiva. Alle tinte forti e ai colori definiti Verlaine preferisce cose leggere ed evanescenti come una sfumatura di colore o una musica appena accennata.

«INNANZITUTTO MUSICA» Il testo esplicita alcune delle regole tecniche che Verlaine si dà nello scrivere poesia, e le mette in atto. I versi sono legati dalla rima incrociata (ABBA) ma, all’interno dei versi, una fitta trama di allitterazioni e assonanze unisce tra loro le singole parole (ad esempio il bisticcio tra «pèse» («pesi») e «pose» («posi»), o l’allitterazione della “r” in «L’EspRit cRuel et le Rire impuR» («Lo Spirito crudele e il Riso impuro»), traducendo in atto il principio enunciato nel primo verso: «Sia musica, sia innanzitutto musica!».
E dato poi che bisogna disprezzare la precisione, Verlaine propone associazioni inedite di nomi e di verbi, adoperando ad esempio il verbo “fidanzare” in relazione al «sogno» e al «flauto» («La sfumatura che sola fidanza / Il sogno al sogno e il flauto al corno!»: ovvero “la sfumatura che trascolora da un sogno all’altro e che armonizza i timbri acuti, come quello del flauto, ai timbri bassi, come quello del corno”).

IL VALORE DELLA VITA COM’È Ma ogni arte poetica che si rispetti non può non fare riferimento alle arti poetiche del passato: ed ecco allora le allusioni polemiche alla poesia classica, con la sua eloquenza («Piglia l’eloquenza e torcile il collo!»), il suo culto per la rima, ritenuta indispensabile («Faresti bene, in vena d’energia, / A tenere un po’ a bada anche la Rima»), e i suoi toni spesso declamatori o sarcastici («la Punta assassina, / Lo Spirito crudele e il Riso impuro»).
Voltando le spalle alla poesia del passato, gonfia di retorica, i versi di Verlaine vogliono essere un inno alla mitezza e alla modestia, e vogliono affermare il valore di ciò che è minore, appartato, dimesso: la vita come è, insomma, e non la vita come viene descritta, falsamente, nella «letteratura».

Esercizio:

Laboratorio

COMPRENDERE

1 Tra gli elementi indispensabili per comporre una «canzone grigia», distingui quelli formali da quelli relativi al contenuto.

2 Perché le parole devono essere ambigue? Quale vantaggio offre questa ambiguità?

3 Quali effetti permette di ottenere la sfumatura?

4 Commenta l’ultimo verso: «Ed è, tutto il resto, letteratura». Letteratura ha qui un senso positivo o negativo?

ANALIZZARE

5 Individua e spiega le metafore e le similitudini.

6 A nome di chi parla il poeta? A chi si rivolge?

INTERPRETARE

7 Il testo richiama costantemente la poetica del vago: credi che la si possa intendere nel senso in cui ne parla Leopardi?

Stampa
  1. la Punta: il motto di spirito, la battuta sarcastica. 
  2. in vena d’energia: in preda all’entusiasmo, trascinato dall’energia.