Giacomo Leopardi

Zibaldone di pensieri

Come ottenere la fama

I pensieri raccolti nello Zibaldone sono di varia lunghezza, ma è bene chiarire che lo Zibaldone non è un libro di massime, di brevi detti memorabili: di solito, Leopardi argomenta distesamente le sue opinioni. Tuttavia ci sono delle eccezioni: a volte Leopardi si diverte a confezionare degli aforismi, come nel caso seguente: «Il mezzo più efficace di ottener fama è quello di far creder al mondo di esser già famoso» (21 novembre 1825). Può sembrare strano che lo Zibaldone sia pieno di acuti e amari giudizi sulla vita di società come questo, dato che in gioventù Leopardi non ebbe mai occasione di lasciare Recanati, per quanto si sforzasse di farlo. Ma i soggiorni a Roma (tra il novembre del 1822 e il maggio del 1823) e a Milano (dall’estate del 1825: è a Milano che scrive queste righe) dovettero dare moltissima materia al suo talento di osservatore dei costumi. Di fatto, attorno al 1825, poco prima o poco dopo, Leopardi scrive il Discorso sopra lo stato presente dei costumi degl’Italiani, che è un capolavoro di analisi degli atteggiamenti sociali. «Far credere al mondo» che si è ciò che si vorrebbe essere è una delle chiavi, secondo Leopardi, per avere successo tra la gente. Un altro pensiero, di tre anni successivo, prescrive una strategia simile non in relazione alla fama, ma in relazione al riso. 

Ridete franco1 e forte, sopra qualunque cosa, anche innocentissima2, con una o due persone, in un caffè, in una conversazione, in via: tutti quelli che vi sentiranno o vedranno rider così, vi rivolgeranno gli occhi, vi guarderanno con rispetto, se parlavano, taceranno, resteranno come mortificati, non ardiranno mai rider di voi, se prima vi guardavano baldanzosi o superbi, perderanno tutta la loro baldanza e superbia verso di voi. In fine il semplice rider alto3 vi dà una decisa superiorità sopra tutti gli astanti4 o circostanti, senza eccezione. Terribile ed awful5 è la potenza del riso: chi ha il coraggio di ridere, è padrone degli altri, come chi ha il coraggio di morire.

(23 settembre 1828)

Il mondo, insomma, accetta la rappresentazione che noi diamo di noi stessi: se la fama si ottiene simulando di essere famosi, il rispetto si ottiene mostrando a tutti quella sicurezza e quella padronanza della situazione di cui il rider alto, il riso sfacciato, è simbolo e testimonianza.

 

Esercizio:

COMPRENDERE


1. Quali sono gli effetti del riso «franco e forte» descritti in questo pensiero?



ANALIZZARE


2. In questo pensiero prevale la descrizione oggettiva, distaccata, o affiora qua e là una vena satirico? Argomenta la tua risposta.



CONTESTUALIZZARE


3. Leopardi è un geniale osservatore dei costumi sociali. Cita qualche passo dello Zibaldone, tra quelli antologizzati, in cui questa sua capacità risalta con particolare evidenza.



INTERPRETARE


4. Sei d’accordo con il giudizio di Leopardi? Ridere è davvero una buona strategia per guadagnarsi il favore di chi ci circonda?



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  1. franco: apertamente.
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  3. innocentissima: una cosa da niente, che in sé non dovrebbe provocare tanta ilarità.
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  5. rider alto: ridere ad alta voce.
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  7. gli astanti: le persone presenti.
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  9. awful: degno di rispetto e di paura, secondo l’etimologia inglese che qui Leopardi ha in mente.
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