Anonimo

Novellino

Nominare gli anonimi: ser Lizio e ser Rinieri

I racconti del Novellino attingono con grande libertà alle fonti, e questa libertà è coerente con un’altra importante caratteristica del libro: la tendenza cioè a collocare al centro dell’azione, oltre a personaggi della storia o della cronaca contemporanea, anche comuni cittadini noti soltanto allo scrivente e (forse) alla cerchia dei suoi primi lettori. La novella 96, per esempio, racconta «di Bito e di ser Frulli» del quartiere di San Giorgio Oltrarno. E la stessa atmosfera municipale si respira nella novella 47.

Qui conta come uno cavaliere richiese un giorno una donna d’amore

Uno cavaliere pregava uno giorno una donna d’amore, e diceale intra l’altre parole ch’elli era gentile1 e ricco e bello a dismisura. «E ’l vostro marito è così laido2 come voi sapete».  E quel cotal marito era dopo la parete3 della cammera. Parlò, e disse: «Messere, per cortesia, acconciate li fatti vostri e non isconciate li altrui!4». Messer Lizio di Valbona fu ’l laido, e messere Rinieri da Calboli fu l’altro.

PERSONE REALI PER ATTUALIZZARE IL RACCONTO  Osserviamo il procedimento: una storiella comica ritagliata su personaggi fittizi e anonimi viene interpretata in extremis, nell’ultima riga, come aneddoto reale. Prima si parla, genericamente, di un cavaliere e di un marito, poi di due individui che hanno un nome e un cognome. Lizio di Valbona e Rinieri de’ Calboli (o Calvoli) erano due personaggi insigni, vissuti in Romagna nella seconda metà del Duecento, e Dante li citerà infatti nel canto XIV del Purgatorio come esempi di cortesia e di nobiltà. Qui i loro nomi corrispondono, per così dire, a degli “effetti di realtà”, che hanno la funzione di trasformare la finzione dell’exemplum in un episodio di cronaca. Questo è del resto un artificio diffuso nella narrativa popolare e nelle favole. Quando vogliamo che un bambino s’interessi alla storia che gli stiamo raccontando, mettiamo nella trama elementi o personaggi che gli sono familiari; e – per fare un altro esempio – in quelle ballate popolari che sono i corridos messicani capita spesso che i nomi dei protagonisti vengano cambiati a seconda del pubblico di fronte al quale il cantante-attore si trova: i nomi di personaggi noti vengono accolti con particolare favore, e non importa se, nei fatti, non sono stati loro i protagonisti dell’impresa che si sta cantando. Attualizzare in questo caso significa “calare una storia inventata dentro un contesto che all’ascoltatore o al lettore risulta familiare”. Il piacere che ne deriva è quello del riconoscimento: la storia parla di qualcosa o di qualcuno che ci è vicino.

Esercizio:

COMPRENDERE


1. Riassumi la trama della novella in una frase.



ANALIZZARE


2. Di quali virtù si vanta il cavaliere?



CONTESTUALIZZARE E INTERPRETARE


3. Quale virtù dimostra di possedere il marito, con il suo motto di spirito?



4. Quali sono le ragioni che possono aver spinto l’autore a citare i nomi di Messer Lizio e Rinieri da Calboli?



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  1. gentile: raffinato.
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  3. laido: brutto; come ancor oggi in francese, laid.
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  5. dopo la parete: dietro il muro; nella stanza accanto.
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  7. acconciate ... altrui: sistemate pure i fatti vostri, ma non guastate quelli degli altri!.
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