Oscar Wilde

L’importanza di essere onesto

Si procuri dei parenti, signor Worthing

In una delle scene più divertenti della commedia, l’intransigente Lady Bracknell sottopone Jack Worthing, che si è appena fidanzato con la figlia, a una sorta di interrogatorio per valutare le sue credenziali come futuro genero. 

Entra Lady Bracknell. 



LADY BRACKNELL   Signor Worthing! Abbandoni immediatamente quella posizione semicoricata. È assolutamente indecorosa.



GWENDOLEN   Mamma! (Lui cerca di alzarsi; lei glielo impedisce.) Devo pregarti di lasciarci soli. Non è il posto per te. E poi, il signor Worthing non ha ancora finito.



LADY BRACKNELL  Finito cosa, se è lecito?



GWENDOLEN   Mi sono fidanzata con il signor Worthing. (Si alzano entrambi.)



LADY BRACKNELL    Scusa tanto, ma tu non ti sei fidanzata con nessuno. Quando ti fidanzerai con qualcuno, io, o tuo padre, qualora la salute glielo consenta, te ne daremo notizia. Il fidanzamento deve giungere alle fanciulle come una sorpresa, più o meno piacevole a seconda dei casi. Non è certo una faccenda che si possa permetter loro di gestire per proprio conto… E adesso ho alcune domande da porle, signor Worthing. Mentre svolgo questa indagine tu, Gwendolen, mi aspetterai giù in carrozza.



GWENDOLEN    (in tono di rimprovero) Mamma!



LADY BRACKNELL    In carrozza, Gwendolen! (Gwendolen va alla porta. Lei e Jack si mandano baci dietro le spalle di Lady Bracknell. Lady Bracknell si guarda intorno vagamente senza comprendere l’origine di quel rumore. Finalmente si volta.) Gwendolen, in carrozza!



GWENDOLEN    Sì, mamma. (Esce, voltandosi a guardare Jack.)



LADY BRACKNELL    (si siede) Si accomodi pure, signor Worthing.



Si cerca in tasca taccuino e matita. 



JACK   Grazie, Lady Bracknell, preferisco restare in piedi.



LADY BRACKNELL   (taccuino e matita in mano) Ho il dovere di comunicarle che lei non figura nella mia lista di buoni partiti, con tutto che la mia lista è la stessa della cara duchessa di Bolton. Lavoriamo insieme, noi due. Comunque, sono prontissima a inserirvi il suo nome, se le sue risposte saranno quelle richieste da una madre veramente premurosa. Fuma?



JACK   Be’, sì, devo confessare che fumo.



LADY BRACKNELL   Mi fa piacere. Un uomo deve sempre avere una occupazione di qualche tipo. Ci sono già troppi fannulloni in giro per Londra. Quanti anni ha?



JACK  Ventinove.



LADY BRACKNELL   Ottima età per sposarsi. Ho sempre ritenuto che un uomo desideroso di sposarsi dovrebbe sapere tutto o niente. Lei a quale categoria appartiene?



JACK   (dopo una lieve esitazione) Io non so niente, Lady Bracknell.



LADY BRACKNELL   Mi fa piacere. Non approvo alcun intervento correttivo dell’ignoranza naturale. L’ignoranza è come un delicato frutto esotico; la tocchi, e il fiore sparisce. Tutta la moderna teoria dell’istruzione è radicalmente infondata. Per fortuna in Inghilterra, almeno, l’istruzione non produce effetto alcuno. Altrimenti sarebbe un serio rischio per le classi privilegiate, e probabilmente condurrebbe ad atti di violenza a Grosvenor Square. Qual è la sua rendita?



JACK   Fra sette e ottomila sterline l’anno.



LADY BRACKNELL   (se lo appunta nel taccuino) Terreni o investimenti?



JACK    Investimenti, soprattutto.



LADY BRACKNELL   Questo è soddisfacente. Fra le tasse che si devono pagare in vita, e quelle che si pagano dopo morti, la terra ha cessato di essere tanto un profitto che un piacere. Dà una posizione e impedisce di conservarla. È tutto quanto si può dire della terra.



JACK   Naturalmente, io ho una casa in campagna con un po’ di terreno, in tutto circa millecinquecento acri, credo; ma la mia rendita non viene da lì. Di fatto per quanto ne so io gli unici a ricavarne qualche cosa sono i cacciatori di frodo.



LADY BRACKNELL   Una casa in campagna! Quanti letti? Be’, è un punto che si potrà chiarire in un secondo tempo. Avrà anche una casa in città, spero. Non si aspetterà che una fanciulla dalla natura semplice e innocente come Gwendolen vada ad abitare in campagna.



JACK    Avrei una casa a Belgrave Square, ma è affittata anno per anno a Lady Bloxham. Naturalmente posso riaverla quando voglio, con sei mesi di preavviso.



LADY BRACKNELL   Lady Bloxham? Non la conosco.



JACK     Esce molto poco. È una signora alquanto avanti negli anni.



LADY BRACKNELL   Se è per questo, la cosa ha cessato di essere una garanzia di rispettabilità oggigiorno. Che numero di Belgrave Square?



JACK   149.



LADY BRACKNELL   (scuote il capo) Il lato fuori moda. Lo dicevo che c’era qualcosa che non andava. Comunque, si potrà cambiare facilmente.



JACK    Che cosa, la moda o il lato?



LADY BRACKNELL   (severa) Entrambi, se necessario, immagino. Le sue idee politiche?



JACK    Be’, temo di non averne. Sono liberale unionista.



LADY BRACKNELL    Oh, equivalgono ai conservatori. Pranzano con noi. O perlomeno vengono la sera. Passiamo a questioni minori. I suoi genitori sono vivi?



JACK   Li ho persi entrambi.



LADY BRACKNELL   Perdere uno dei genitori, signor Worthing, può essere considerata una disgrazia; ma perderli entrambi sembra piuttosto una tendenza alla sbadataggine. Chi era suo padre? Evidentemente un uomo non privo di mezzi. È nato in quella che i giornali radicali chiamano la porpora del commercio, o si è sollevato dai ranghi dell’aristocrazia?



JACK     Ho proprio paura di non saperlo. Vede, Lady Bracknell, ho detto di aver perso i genitori. Sarebbe forse più preciso dire che a quanto pare i miei genitori hanno perso me. Insomma, non so chi sono, come nascita. Mi hanno… be’, mi hanno rinvenuto.



LADY BRACKNELL   Rinvenuto!



JACK   Il defunto signor Thomas Cardew, un vecchio signore assai gentile e caritatevole, mi rinvenne e mi impose il nome di Worthing, dato che per caso si trovava in tasca un biglietto di prima classe per questa località. Worthing è un paesino del Sussex, sul mare. È un posto di villeggiatura.



LADY BRACKNELL  E dove la rinvenne, questo signore caritatevole che aveva in tasca un biglietto di prima classe per quel posto di villeggiatura?



JACK    (grave) In una borsa.



LADY BRACKNELL   In una borsa?



JACK    (serissimo) Sì, Lady Bracknell, ero in una borsa – in una borsa di cuoio nero, piuttosto capace, con le maniglie – una borsa comune, insomma.



LADY BRACKNELL    E in quale luogo questo signor James, o Thomas, Cardew si sarebbe imbattuto in questa borsa comune?



JACK    Nel deposito bagagli della Victoria Station. Gli fu data per errore al posto della sua.



LADY BRACKNELL   Nel deposito bagagli della Victoria Station?



JACK    Sì. Quello della linea di Brighton.



LADY BRACKNELL   La linea è irrilevante, signor Worthing. Le confesso che sono alquanto esterrefatta da quanto lei mi ha rivelato. Essere nato o quantomeno essere stato allevato, in una borsa, con o senza maniglie, mi sembra una ostentazione di disprezzo per il decoro consueto della vita familiare non inferiore ai peggiori eccessi della Rivoluzione francese. E immagino che lei sappia a cosa portò quel deplorevole movimento. Quanto al luogo particolare del rinvenimento di quella borsa, i depositi bagagli delle stazioni ferroviarie possono servire a celare qualche indiscrezione sociale – anzi, è probabile che già in passato siano stati adibiti a tale uso – ma non li si può certo considerare una solida base per una posizione riconosciuta nella buona società.



JACK   Permette allora che le domandi cosa mi consiglierebbe di fare? Inutile che glielo dica, sarei pronto a fare qualsiasi cosa al mondo pur di assicurare la felicità di Gwendolen.



LADY BRACKNELL   Le consiglierei energicamente, signor Worthing, di cercare di procurarsi dei parenti al più presto possibile, e di compiere uno sforzo deciso onde produrre perlomeno un genitore, dell’uno o dell’altro sesso, prima che la season si sia chiusa definitivamente.



JACK    Be’, non vedo proprio come potrei. Posso produrre la borsa in qualsiasi momento. Si trova nel vestibolo di casa mia. Penso proprio che la borsa dovrebbe bastarle, Lady Bracknell.



LADY BRACKNELL   A me, signore? E che cosa c’entro io? Non immaginerà che io e Lord Bracknell ci sogneremmo di consentire alla nostra unica figlia – fanciulla allevata con la massima cura – di imparentarsi con un deposito bagagli, e di unire le sue sorti a quelle di un pacco postale. Buongiorno, signor Worthing!



Lady Bracknell esce in un turbine di maestosa indignazione. 

L’AMORE PER IL PARADOSSO   Lo scambio serrato di battute tra i due personaggi è un gustoso saggio dell’amore per il paradosso che è caratteristico di Wilde. Il gesto della donna che estrae taccuino e matita dalla tasca, pronta a prender nota di ogni singolo dettaglio, sottolinea ironicamente la farsesca serietà dell’interrogatorio. Ma il dialogo tra i due finisce per diventare un’occasione per ridicolizzare proprio quel decoro e quella rispettabilità che la società vittoriana indica come i requisiti che connotano il gentiluomo e la gentildonna: l’aristocratica Lady Bracknell si mostra per quello che è, una sciocca piena di pregiudizi e di convinzioni fasulle.

IL GIOCO DEI CONTRARI   Accade così che i presupposti dell’onorabilità si ribaltino, in un gioco dei contrari che produce un effetto esilarante: fumare diventa un’occupazione rispettabilissima; non avere interessi è considerata garanzia di serietà, perché l’ignoranza preserva dal rischio di eccessi violenti, e così via. Si arriva infine alla spinosa questione della nascita, che diventa un impedimento insormontabile per il matrimonio: Jack è un trovatello – per la precisione, è stato trovato in una borsa alla stazione dei treni – quindi non ha una famiglia, non ha un cognome, non appartiene alla società alla quale appartiene invece Lady Bracknell: che si procuri dunque in fretta dei parenti!

APPARENZA, NON SOSTANZA   Nel corso della commedia, tutta giocata appunto intorno all’importanza dei nomi, Wilde ci invita a riflettere su quanto conti, nella “buona società”, l’apparenza e quanto poco, invece, la sostanza. Il paradosso è racchiuso del resto già nel titolo dell’opera: l’importante è “chiamarsi” Ernesto (Ernest) non già essere onesto (earnest: ricordiamo che le due parole hanno in inglese la stessa pronuncia); poco importa, quindi, se per accedere ai salotti dell’alta borghesia è necessario fingere di essere chi non si è.

BATTUTE E TRANELLI RETORICI   Disseminando la sua commedia di tranelli retorici e battute argute, Wilde guarda con distacco e ironia il mondo dorato di cui fa il ritratto, e ne svela così con leggerezza i vizi e le vanità. Una battuta tra le tante: quella in cui Wilde gioca sul doppio significato del verbo perdere (“smarrire” o “restare orfano”): «Perdere uno dei genitori, signor Worthing, può essere considerata una disgrazia; ma perderli entrambi sembra piuttosto una tendenza alla sbadataggine». In una delle sue canzoni più celebri De André ha ripreso questo gioco di parole: «Lo sa che io ho perduto due figli. – Signora, lei è una donna piuttosto distratta!». 

Esercizio:

COMPRENDERE E ANALIZZARE


1. Che cosa vuol sapere Lady Bracknell da Jack? Quali valori esprime con le sue domande?



2. L’alta società borghese è messa in ridicolo dallo spirito mordace di Wilde. Eppure ci sono anche elementi di realismo in questo dramma. Possiamo individuarne anche nella rappresentazione di questa scena. Quali?



3. Ci sono in questa scena passaggi in cui si manifesta quello che gli italiani chiamano “humour inglese”? A tuo modo di vedere, Wilde lo usa condividendone il gusto oppure caratterizza Lady Bracknell in questo modo con un intento satirico?



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