Carlo Porta

Lament del Marchionn di gamb avert

Un’amara sorpresa per Melchiorre

Prima di proseguire il racconto, Melchiorre si maledice per aver ceduto alle lusinghe della Tettona: avrebbe potuto conquistare un’altra ragazza, la Firisella, e la sua vita sarebbe stata migliore. Invece si è fidanzato con la Tettona. E che sarebbe stato un fidanzamento tormentato avrebbe dovuto capirlo subito. Un mattino, infatti, era andato a casa della fidanzata e veva trovato la prima brutta sorpresa: la Tettona e sua madre a letto con tre soldati. 

    Vun negher e pelos comè on cavron
    el se fava la barba a on tocch de specc;
    e vun de fianch del lecc
372   l’eva adree a lazzà el bust a la Tetton;
    e el sur sargent in gippa
    el se scoldava i ciapp voltaa al camin,
    intant che la mammin
376   l’eva scrusciada a nedrugagh la pippa1.
    A sto colp tutt a on bott hoo sentuu in sen
    on voltiament come a s’cioppamm la fel2,
    e gh’è staa calaa on pel
380   (tant seva irato) che nassess on pien;
    ma on luzzid intravall
    el te m’ha daa on parer de cristian:
    s’cioppee, razza de can!
384   e dittum fattum3 vòoltegh tant de spall.
    E giò a ses, sett, a vott basij per voeulta,
    segond vegneven, per quij scar infamm,
    a ris’c de spettasciamm
388   i scinivij in d’ona girivoeulta;
    e lor anch lor i donn4
    adree a la gamba a salt come livree
    me tendeven adree
392   sbraggiand, Sur Marchionn, sur Marchionn!
    Dess vegn!5 scarpev el goss! Ma giust in quell
    che seva lì per infirà la straa,
    pondi i pee in su on bagnaa,
396   e ponf in terra come on fass de squell.
    Inlora la Tetton
    la gh’ha vuu el contrattemp de possemm giong,
    de francamm in di ong,
400   de tornamm a tra al coll el cavezzon.
    La fu... l’è staa... l’è on sart... l’è on mè cusin6...
    El staa l’è che a vedella in sorioeura,
    mezza sbarlada foeura,
404   piang, a sospirà, a strusamm vesin,
    tutt la bila e el spuell
    hin fornii in quell freguj de fora fora
    e in del torná de sora
408   umel e mansuett come on agnell7.







Metro: stanze con schema ABbAcDdC. 

UN PUBBLICO AFFINE   Melchiorre chiama a raccolta il pubblico, secondo un modulo che era tipico dei poeti canterini medievali: per esempio, Il cantare di Fiorio e Biancifiore (metà del XIV secolo) inizia così: «O buona gente, vi voglio pregare / ch’el mio ditto sia bene ascoltato, / di quel che io vi voglio dire»; e così si conclude la prima ottava del Bruto di Bertagna (fine del XIV secolo): «E priego voi, signori e bona gente, / che con efetto mi deggiate udire, / ch’io vi dirò una canzon novella / che forse mai l’odiste sì bella». Ma Melchiorre non vuole un pubblico indifferenziato: lo seleziona sulla base di un’affinità. Gli ascoltatori della sua storia sono coloro che hanno sofferto per amore pene simili alle sue. Nel corso del racconto Melchiorre richiama varie volte l’attenzione degli ascoltatori: li chiama fioeuj (“figlioli”, ma noi useremmo “ragazzi”) ai vv. 529, 825, 993. La prima stanza del testo viene richiamata dall’ultima, secondo una struttura ad anello: i vv. 6-8 ritornano pressoché identici ai vv. 998-1000, dando il segnale della fine della poesia. Nella conclusione, Melchiorre chiede a quanti lo hanno ascoltato con pazienza di “remunerarlo” con la loro compassione e consolazione. 

COMPASSIONE   La figura di Melchiorre, anche quando ci fa ridere, suscita compassione. È un uomo ingenuo e buono: egli non capisce come la Tettona possa continuare a ingannarlo e, dunque, non riesce a organizzare una difesa. L’amore per lei lo travolge: rimane impigliato in una relazione da cui non sa uscire. La vicenda ha alcune somiglianze, del tutto casuali, con Schiavo d’amore, uno dei romanzi più noti di William Somerset Maugham, edito nel 1915. Il protagonista si chiama Philip Carey e deve parte della sua timidezza a una malformazione al piede. Mildred, la donna di cui si innamora follemente, lo avvicina solo quando è stata abbandonata con un neonato dal suo amante. Philip la aiuta, ma lei, dopo qualche tempo, fugge con un amico di lui. I due si incontrano ancora, mentre lei fa la prostituta. Philip non la ama più, ma la accoglie in casa come governante. Mildred gli si offre: siccome viene respinta, distrugge la casa e scappa. Quando si rincontrano, lei, che è tornata a fare la prostituta, è ammalata e sta morendo. 

LA FORMA   Anche se si tratta di un dialetto difficile, scorrendo i versi originali, si può notare come la sintassi sia semplice. Come capita anche in Belli, il discorso sembra calarsi con naturalezza nella misura del verso: sono rare le figure retoriche di posizione (anafore e iperbati). Melchiorre utilizza una lingua popolare, che comprende le parolacce (culo, balle), il latino e il francese storpiati: dittum fattum (v. 384), invece che dictum factum, è scritto come viene pronunciato. Interessante il biglietto che Melchiorre trova per caso: è scritto in un italiano impreciso, scorretto, dalla grafia improvvisata.
Siccome Melchiorre è un popolano, le similitudini che usa sono tratte dal mondo che conosce: il volto della Tettona sembra una rosellina, nella quale le pupille spuntano “da due tagli bislunghi come l’incisione che si fa nei marroni arrosto” («duu Taj/bislongh come la sferla di maron», vv. 235-236); le scarpe sono piccole come i coperchi che stanno sopra la rocca («duu covercij de rocca», v. 248,) uno degli strumenti per la filatura); gli orecchini sono “grandi come due cerchioni di ruota di carrozza” («duu sercion de roeuda de carroccia», v. 496). 

Esercizio:

COMPRENDERE E ANALIZZARE


1. Perché la fuga di Melchiorre fallisce? Uno dei motivi è la caduta, ma non si tratta solo di questo...



2. La narrazione è rapidissima, per scorci. Fai almeno due esempi di come Porta rappresenta una scena, o un’azione, in pochissime parole, riuscendo nello stesso tempo a essere esauriente.



INTERPRETARE


3. Melchiorre è «umel e mansuett come on agnell» (v. 408): è questo il suo carattere? Delinea un ritratto del personaggio e, a partire dal testo, cerca di capire se questo atteggiamento è una scelta, una necessità esistenziale oppure una conseguenza della sua provenienza sociale o delle sue condizioni fisiche.



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  1. a nedrugagh la pippa: allusione oscena. La madre e il sergente stanno avendo un rapporto sessuale.
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  3. la fel: il fiele, cioè la bile, l’umore secreto dal fegato.
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  5. dittum fattum: “detto fatto”, è il latino storpiato del popolo.
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  7. i donn: la Tettona e la madre, che hanno paura di perdere il gonzo da spennare, gli corrono dietro.
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  9. Dess vegn!: è detto ironicamente: Melchiorre non vuol farsi più vedere.
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  11. La fu ... cusin: sono le giustificazioni balbettate dalla Tettona.
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  13. come on agnell: Melchiorre sa perfettamente di essersi comportato da sciocco, e lo dice, ma la carne è debole...
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