8 - La lingua italiana nel secondo Novecento

A partire dalla metà del Novecento il panorama linguistico italiano muta radicalmente rispetto al passato, soprattutto perché la maggioranza della popolazione abbandona il dialetto e utilizza l’italiano nella comunicazione parlata quotidiana. Insomma, a cavallo della seconda guerra mondiale l’italiano diventa realmente la lingua madre – quella imparata spontaneamente, ancor prima di essere studiata a scuola e sui libri – della maggioranza della popolazione. Il dialetto non viene abbandonato, ma restringe sempre più il suo raggio d’azione, e comunque i dialettofoni puri, ossia le persone che conoscono solo il dialetto, diminuiscono radicalmente.