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Preti e frati nel Novellino

La novella 87

Nel Novellino, la religione ha poca impor­tanza: non sono le verità della fede cristiana che il libro vuole illustrare. Al contrario, più di una novella parla male dei costumi dei preti e dei frati, che ci vengono presentati come avidi, pigri, ignoranti. Ecco per esempio la novella 87, dal titolo Come uno s’andò a confessare.

Uno s’andò a confessare al prete suo, et intra l’altre cose disse: «I’ho una mia cognata, e ’l mio fratello è lontano. E quando io torno in casa, ella, per grande dimestichez­za1, mi si puone a sedere in grembo. Come debbo fare?». Rispuose il prete: «A me il si facesse ella! Ch’io la ne pa­gherei bene!»2.

1. dimestichezza: familiarità; affetto.
2. «A me .... bene!»: «Magari lo facesse a me! Che per questo (ne) io la pagherei bene!».

 

La novella 91

Oppure ecco la novella 91, Come uno si confessò da un frate, nella quale un frate cerca di farsi paga­re da un ladro (o meglio da un aspirante ladro) per dargli l’assoluzione, ma viene beffato.

Uno si confessò da un frate, e disse che essendo elli una volta alla ruba1 d’una casa con assai gente: «Il mio inten­dimento si era di trovare in una cassa cento fiorini d’oro; e io la trovai vota. Ond’io non ne credo avere peccato2». Il frate rispuose: «Certo sì ài3 come se tu li avessi avuti». Questi si mostrò molto crucciato4, e disse: «Per Dio, con­sigliatemi!». E ’l frate rispuose: «Io non ti posso proscio­gliere5 se tu nol rendi6». E que’ disse: «Io lo fo voluntieri, ma non so a cui7». E ’l frate rispuose: «Recali a me, e io li darò per Dio8». Questi li promisse e partìsi9. E prese tanta contezza10, che vi tornò l’altra matina, e ragionando11 co lui, disse che gli era mandato un bello storione e che li le voleva mandare a disinare12. Lo frate li ne rendé molte grazie. Partìse questi, e non li le mandò. E l’altro dì tornò al frate con allegra cera13. Il frate disse: «Perché mi fa­cesti tanto aspettare?». E que’ rispuose: «O, credevatello voi avere14?». «Certo sì». «E non l’aveste?». «No». «Dico ch’è altrettale15 come se voi lo aveste avuto».

1. essendo ... ruba: mentre stava svaligiando.
2. Ond’io ... peccato: perciò io non credo di aver commesso peccato; dato che la cassa era vuota, e il tentativo di furto non ha portato a niente.
3. Certo sì ài: e invece sì che l’hai commesso.
4. crucciato: colpito; preoccupato.
5. prosciogliere: assolvere.
6. se tu ... rendi: se tu non restituisci i fiorini; pur non avendoli rubati: quella che conta, sostiene il frate, è l’intenzione.
7. a cui: a chi.
8. per Dio: in elemosine.
9. partìsi: se ne andò.
10. prese ... contezza: si sentì così sicuro di sé.
11. ragionando: parlando; ancora oggi in Toscana ragionare si usa nel senso di “parlare; chiacchierare”.
12. gli era mandato ... disinare: aveva ricevuto in dono un bello storione e che glielo voleva mandare per il pranzo.
13. allegra cera: viso allegro.
14. credevatello voi avere?: credevate che l’avreste avuto?
15. è altrettale: è lo stesso; così come il ladro non ha rubato i fiorini, allo stesso modo il frate non avrà lo storione: non aveva detto, proprio il frate, che averli rubati o non averli rubati era la stessa cosa?