L'uomo che uccise Liberty Valance

Oggi è un oggetto un po’ misterioso e vagamente esotico, quasi in via di estinzione: ma il genere western ha rappresentato, almeno nei primi sette decenni del Novecento, il cuore del cinema hollywoodiano. E l’ha fatto perché metteva in scena un conflitto che sta al centro della storia e della cultura americane: quello tra civilization e wilderness, ovvero tra una condizione di vita civile e inurbata, regolata dalle leggi, da una parte, e una condizione più individualista e anarchica, vissuta in armonia con la natura e in urto con le convenzioni della civiltà, dall’altra. L’uomo che uccise Liberty Valance (The Man Who Shot Liberty Valance) – diretto da John Ford (1894-1973), il più raffinato regista americano di western – formula questa opposizione in modo esemplare. Il Liberty Valance del titolo è un fuorilegge che insieme alla sua banda mette a ferro e fuoco un piccolo villaggio del West. Ad avere il coraggio di opporglisi sono due uomini: l’uomo del West (e della wilderness), il cowboy Tom Doniphon, vorrebbe risolvere la questione con la violenza, convinto com’è che non ci sia altro modo per riportare l’ordine in città; l’uomo dell’Est (e della civilization), Ranse Stoddard, laureato in Legge, crede di poter trovare nella giustizia dei tribunali la via per sconfiggere il bandito e ripristinare la legalità. Valance alla fine verrà ucciso in una sparatoria. Da chi dei due? Da Doniphon o da Stoddard? Ma a essere importante – quello che fa di questo western qualcosa di speciale, che lo colloca molto al di sopra dei tanti altri film dello stesso genere prodotti a Hollywood – non è tanto lo stabilire chi, tra il cowboy e l’uomo di legge, abbia sconfitto il bandito; importante è vedere a chi dei due i giornali (e l’opinione pubblica) attribuiranno il merito dell’impresa. Il film mostra come la cronaca degli eventi venga manipolata e distorta per farle assumere i tratti della leggenda. A una nazione che sta faticosamente uscendo dalla barbarie della legge del taglione (occhio per occhio, dente per dente) è meglio far credere che il giustiziere di Liberty Valance sia uno spietato cowboy oppure un uomo di legge? L’uomo che uccise Liberty Valance è un western costruito come una scatola cinese, che obbedisce alle regole del genere (i buoni e i cattivi, le sparatorie, il saloon ecc.) ma nello stesso tempo s’interroga su quelle stesse regole, le mette in discussione, riflettendo sulla funzione ideologica e politica del mito della Frontiera. E lo fa anche toccando problemi che sono oggi di stretta attualità, come la manipo lazione delle informazioni da parte dei media allo scopo di produrre consenso.