Ludovico Ariosto

L’Orlando furioso è uno dei libri italiani più famosi nel mondo. Lo supera soltanto la Commedia; ma, Dante a parte, quanto a notorietà pochi autori possono reggere il confronto con Ariosto. Già nel Cinquecento, il Furioso va a ruba: è ristampato decine e decine di volte in edizioni sempre più riccamente illustrate e commentate, viene tradotto nelle principali lingue europee, e gli italiani d’ogni regione lo imparano a memoria, lo cantano per strada, lo leggono a casa e lo studiano a scuola. È un libro che parla a tutti, un poema universale, eppure è stato scritto da un poeta molto legato alla cultura di un tempo e di un luogo specifici. La cultura della corte estense di Ferrara tra Quattrocento e Cinquecento aveva i suoi punti di forza in una delle più ricche e raffinate scuole dell’Umanesimo italiano e in una vivacissima tradizione di letteratura di intrattenimento, soprattutto cavalleresca. Nella seconda metà del Quattrocento, Boiardo aveva già combinato con successo queste due componenti nel suo Orlando innamorato; pochi decenni dopo, Ariosto riprende quell’esperimento e amalgama di nuovo la tradizione umanistica e quella cavalleresca in una sola opera, al tempo stesso colta e divertente. “Si legge come un romanzo” è un’espressione che adoperiamo spesso per dire che un libro – che non è un romanzo – ha la verve, il fascino, la scorrevolezza di un racconto di avventure. La letteratura italiana, specie quella più antica, è ricca di grandissime opere non proprio agevoli da leggere, opere che non si leggono come un romanzo. Ebbene: l’Orlando furioso non è solo la storia avvincente del paladino Orlando (che di fatto entra in scena solo nel canto VIII), del suo amore e della sua pazzia; è una collezione di avventure memorabili, una vera festa dell’immaginazione, nonché – non è fuori luogo dirlo – il libro rinascimentale che si avvicina di più alle storie fantasy o alla fantascienza di oggi: come certi sceneggiatori e registi, ma in anticipo di cinquecento anni rispetto a loro, Ariosto è un impareggiabile inventore di storie.