Salvatore Quasimodo

Salvatore Quasimodo (1901-1968) nasce a Modica (Ragusa) e lascia presto la Sicilia per lavorare a Reggio Calabria, Roma, Firenze (dove entra in contatto con gli ermetici) e infine a Milano. In questa città, dal 1941 al 1968, insegna letteratura italiana al conservatorio. Negli anni della guerra si avvicina alla politica, iscrivendosi anche al Pci. Avviato adolescente agli studi tecnici, Quasimodo aveva appreso da autodidatta le lingue classiche: e tra i suoi lavori più importanti ci sono appunto le traduzioni, specialmente quelle dai Lirici greci (1940), ma anche quelle da Omero, Virgilio, Catullo. Nel 1959 vince il premio Nobel per la letteratura.