Inferno - Canto VII

In questo cerchio sono collocati insieme gli avari e i prodighi perché il peccato consiste per entrambi nella mancanza di misura rispetto al denaro. Tra gli avari Dante nota molti uomini di Chiesa, vittime privilegiate di questo vizio. Virgilio spiega la natura del peccato, e afferma la vanità delle ricchezze che la Fortuna dona agli uomini. Seguendo un corso di acqua scura e bollente, Dante e Virgilio raggiungono il quinto cerchio dove l’acqua ristagna e si allarga a formare una acquitrino fangoso: è la palude Stigia. In essa sono immersi gli iracondi e gli accidiosi. I due poeti, costeggiando la palude, giungono ai piedi di una torre.