Inferno - Canto VIII

Proseguendo lungo la riva della palude Stigia, Dante e Virgilio si avvicinano a un’alta torre sulla quale all’improvviso si accendono due fiammelle che segnalano, come spiega Virgilio, il loro arrivo. Infatti, subito dopo giunge vicino a loro una navicella guidata dal demonio Flegiàs, convinto di dover prelevare due anime dannate. Virgilio lo disinganna svelandogli la volontà divina e gli impone di far salire lui e Dante sull’imbarcazione. . Flegiàs li sbarca vicino all’entrata della città di Dite dove più di mille demoni impediscono loro l’accesso. Virgilio, lasciato in disparte il suo discepolo, parlamenta a lungo con i diavoli, ma inutilmente: la porta viene sbarrata. Virgilio torna da Dante, turbato ma convinto di poter vincere la prova: gli ricorda infatti come già una volta i demoni tentarono vanamente di opporsi all’entrata di Cristo trionfante, e come da allora quella porta sia rimasta aperta. Annuncia poi l’arrivo di un Messo celeste che saprà risolvere la situazione.