Inferno - Canto XXII

Dante e Virgilio, con la poco gradita compagnia di diavoli volgari e malvagi, camminano lungo il bordo dello stagno di pece, da dove ogni tanto affiora qualche dannato per cercare un attimo di ristoro. Uno dei dannati, il navarrese Ciampolo, s’attarda e viene sorpreso da Graffiacane che con il suo arpione lo tira su per i capelli dalla pece e lo offre alla violenza brutale dei suoi compagni.