Inferno - Canto XXV

Vanni Fucci ha appena terminato la sua malevola profezia sigillandola con un gesto osceno quando subito viene assalito da due serpi che lo immobilizzano. Dante prorompe allora in un’aspra condanna contro Pistoia, città di depravati. L’invettiva di Dante è interrotta dalla comparsa del centauro Caco, anche lui punito nella bolgia per il mitico furto compiuto ai danni di Ercole: ricoperto di serpenti e ingroppato da un drago, si avvicina rabbioso a Vanni Fucci.