Inferno - Canto XXIX

Non appena raggiungono l’orlo della decima bolgia, i due poeti sono colpiti dai lamenti di dolore e dal puzzo di membra marcite. L’ammasso di corpi maleodoranti e variamente putrefatti somiglia a un immenso ospedale: qui son puniti i falsari, che si trascinano, affetti dalle più ripugnanti malattie. I primi peccatori che i due poeti incontrano sono Griffolino d’Arezzo e Capocchio da Siena, falsari di metalli.