Inferno - Canto XXX

Mirra. Il canto si apre con due episodi mitologici di furiosa pazzia come esempi di paragone con i falsificatori di persona che scatenano la loro furia animalesca nella decima bolgia, azzannando gli altri dannati sfibrati dalle malattie. I primi due spiriti indemoniati presentati a Dante sono il fiorentino Gianni Schicchi, che prese il posto del moribondo Buoso Donati per favorire in testamento il nipote e se stesso, e la figura classica di Mirra, che si sostituì ad altra donna per avere un rapporto incestuoso con il padre di cui era innamorata.