Inferno - Canto XXXI

Dopo essersi allontanati dall’ultima bolgia dell’ottavo cerchio, i due poeti proseguono il cammino finché un suono di corno attira l’attenzione di Dante che, sforzando la vista, crede di vedere ergersi delle torri. In realtà, come spiega Virgilio, si tratta dei giganti che osarono sfidare la grandezza divina e che ora sono i custodi del nono cerchio dove viene punito il tradimento più turpe: la frode contro chi si fida.