Inferno - Canto XXXII

Il canto si apre con una «invocazione alle Muse» per ottenere la forza poetica necessaria a descrivere il vertice dell’orrore cui ora assisterà. Il lago di Cocito si presenta come una triste distesa gelata nella quale sono conficcate livide ombre in posizioni diverse. In questa prima zona del cerchio, la Caina, Dante incontra i traditori dei parenti: sono prigionieri nella morsa di ghiaccio fino alla testa, chini al suolo e piangono lacrime che si congelano immediatamente.