Paradiso - Canto XIX

Dante contempla estasiato l’Aquila della Giustizia, formata dalle anime brillanti come rubini; ma la sua meraviglia cresce quando l’Aquila comincia a parlare usando il pronome io, cioè come un individuo unico, e gli rivela di essere composta dagli spiriti giusti di uomini che in Terra furono famosi per la loro rettitudine.