Paradiso - Canto XXIII

Beatrice, immobile, fissa lo sguardo in alto in attesa degli spiriti trionfanti. Questi appaiono illuminati da una luce superiore nella quale balena l’immagine di Cristo. La vista di Dante non sostiene tanto splendore: la sua mente si dilata oltre misura e perde coscienza di sé. Beatrice lo invita a guardarla di nuovo ma il suo splendore è tale che l’Autore si dichiara incapace a descriverlo.