Cesare Beccaria

Dei delitti e delle pene

Dolcezza delle pene

Nel paragrafo che segue, Beccaria respinge un’idea ancor oggi molto diffusa: l’idea che per contrastare il crimine siano necessarie pene molto severe, e che la crudeltà sia il miglior deterrente per coloro che intendono compiere dei crimini.

Uno dei più gran freni dei delitti non è la crudeltà delle pene, ma l’infallibilità di esse1, e per conseguenza la vigilanza dei magistrati, e quella severità di un giudice inesorabile, che, per essere un’utile virtù, dev’essere accompagnata da una dolce legislazione. La certezza di un castigo, benché moderato, farà sempre una maggiore impressione che non il timore di un altro più terribile, unito colla speranza dell’impunità2; perché i mali, anche minimi, quando son certi, spaventano sempre gli animi umani, e la speranza, dono celeste, che sovente ci tien luogo di tutto3, ne allontana sempre l’idea dei maggiori4, massimamente5 quando l’impunità, che l’avarizia e la debolezza spesso accordano, ne aumenti la forza. L’atrocità stessa della pena fa che si ardisca tanto di più per ischivarla6, quanto è grande il male a cui si va incontro; fa che si commettano più delitti, per fuggir la pena di un solo. I paesi e i tempi dei più atroci supplicii furon sempre quelli delle più sanguinose ed inumane azioni, poiché il medesimo spirito di ferocia che guidava la mano del legislatore, reggeva quella del parricida7 e del sicario. Sul trono dettava leggi di ferro ad anime atroci di schiavi, che ubbidivano. Nella privata oscurità8 stimolava ad immolare i tiranni per crearne dei nuovi.

Esercizio:

COMPRENDERE


1. Riassumi il contenuto del brano.



ANALIZZARE


2. La logica di Beccaria è ferrea, l’argomentazione serratissima: e la forza del ragionamento e dei principi «tecnici» del diritto e della morale lo difende dalle possibili e prevedibili reazioni contrarie. Illustra alcuni passaggi significativi dell’argomentazione di Beccaria.



3. Beccaria presuppone l’esistenza di un «patto» fra popolo e stato (non più sudditi, in sostanza, ma cittadini), e questa presupposizione segna una frattura rispetto alla tradizione dell’ancien régime e dell’assolutismo. In che cosa consiste questa frattura, che preannuncia la nascita delle democrazie moderne? In che cosa consiste, insomma, la novità del pensiero politico di Beccaria?



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  1. l’infallibilità di esse: il fatto che le pene vengano sicuramente irrogate ai colpevoli.
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  3. unito ... impunità: (se il timore) si accompagna alla speranza di farla franca.
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  5. che ... tutto: alla quale spesso ci affidiamo completamente.
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  7. ne allontana ... maggiori: allontana sempre da noi il timore dei mali peggiori. Beccaria vuol dire insomma che i criminali conservano sempre la speranza di farla franca, una speranza tanto più viva quanto più il sistema penale sia debole e lento nel perseguire i colpevoli.
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  9. massimamente: soprattutto.
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  11. si ardisca ... ischivarla: si commettano azioni tanto più ardite e scellerate per evitare la pena.
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  13. parricida: chi uccide il proprio padre.
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  15. nella privata oscurità: nel segreto delle proprie case.
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