Thomas

Romanzo di Thomas

I dubbi di Tristano

Se il romanzo di Béroul può essere considerato un racconto d’avventura, dove ciò che conta sono le azioni dei personaggi, Thomas, che era probabilmente un chierico abbastanza colto, sembra essere interessato soprattutto al significato che queste azioni hanno per i protagonisti della storia e non ai singoli episodi come Béroul. Della sua opera, scritta in francese antico, quasi certamente in Inghilterra, abbiamo una serie di frammenti, per un totale di circa tremila versi. Nella scena che leggeremo, Tristano, in esilio, ripensa continuamente a Isotta la Bionda e alla fine decide di sposare Isotta dalle Bianche Mani. Thomas mette in scena un lungo monologo nel quale il protagonista esamina puntigliosamente tutti gli aspetti della situazione in cui si trova.

    Il suo cuore spesso muta,
    e pensa in vario modo
    come possa cambiare il suo volere,
    poiché non può ottenere ciò che desidera,
5   e allora dice: «Isotta, bell’amica,
    la vostra vita è mutevole;
    il nostro amore tanto s’allontana
    ch’esso non fa altro che deludermi.
    Io perdo per voi gioia e piacere,
10   e voi l’avete giorno e notte;
    io vivo in grande dolore,
    e voi in diletto d’amore.
    Io non faccio che desiderarvi,
    e voi non potete impedirvi
15   di avere gioia e piacere
    e di fare tutti i vostri voleri.
    Io sono in pena per il vostro corpo,
    il re coglie in voi la sua gioia;
    prende il suo piacere e il suo bene.
20   Ciò che fu mio ora è suo.
    [...]
    Tanti dolori e tante pene
    ho sofferto per il suo amore,
    che non me ne posso ritrarre:
    mantenerlo non mi vale nulla.
25   Lei mi dimentica del tutto,
    perché il suo cuore è cambiato.
    Ah, Dio, bel padre, re celeste,
    com’è possibile questo cambiamento?
    Come può essere cambiata,
30   quando c’è ancora l’amicizia?
    Come potrà abbandonare l’amore?
    Io non posso di certo partire.
    So bene che se fossi partito,
    il mio cuore lo saprebbe dal suo;
35   non fece mai né male, né bene né nulla
    che il mio cuore non lo sentisse subito.
    Con il mio cuore ho sentito
    che il suo ha serbato per me il bene
    e mi ha confortato come poteva.
40   Se non posso ottenere ciò che desidero,
    non devo affrettarmi a fare a cambio
    e lasciarla per una straniera;
    infatti ci siamo troppo uniti
    e i nostri cuori si sono tormentati per amore,
45   perché lei debba soffrire per un’altra,
    se non posso avere ciò che voglio.





Tristano è geloso al punto da decidere di sposare un’altra Isotta (la straniera), solo perché ha lo stesso nome e la stessa bellezza della prima Isotta.





    Per Tristano è una grande angoscia,
    un gran conflitto e una grande prova,
    capire che cosa fare di questo amore.
50   Non trova altra soluzione
    se non provare a godere contro amore,
    se col diletto che vuole
    può dimenticarsi di Isotta,
    poiché pensa che lei lo dimentichi
55   per il suo signore o per diletto:
    perciò vuole sposare una donna
    cosicché Isotta non possa rimproverargli
    di cercare un piacere contro ragione,
    perché non conviene alla sua nobiltà.
60   Perciò vuole Isotta dalle Bianche Mani,
    per la bellezza e per il nome Isotta.





A questo punto l’autore interviene in prima persona per giudicare il comportamento di Tristano. Sposare un’altra fanciulla (Isotta dalle Bianche Mani) solo perché ha il nome e la bellezza dell’amica (Isotta la Bionda), non è un’opzione sensata:





    Dirò che a mio parere
    non fu né amore né odio:
    se fosse stato un amore perfetto
65   non avrebbe amato la fanciulla
    contro la volontà della sua amica;
    non fu vero odio perché
    per amore della regina
    Tristano amò la fanciulla;
70   poiché la sposò per amor suo,
    non fu vero odio;
    perché se odiasse veracemente Isotta
    non prenderebbe Isotta per amor suo,
    se l’amasse di amore perfetto,
75   non sposerebbe l’altra Isotta;
    ma accadde quella volta
    che era tanto in pena d’amore
    che volle agire contro l’amore
    per liberarsi dall’amore;
80   per liberarsi dal dolore,
    cadde in un peggior dolore.
    Così avviene a molta gente:
    quando hanno più desiderio d’amore,
    angoscia, gran pena e tormento,
85   per liberarsi, per vendicarsi,
    fan cose che danno loro grande impaccio:
    l’ho visto succedere a molti.



 

TRISTANO E L'AMORE IMPERFETTO  Le differenze rispetto a Béroul sono evidenti. Thomas è interessato soprattutto ai sentimenti dei personaggi, ai dubbi esistenziali, ai motivi che li spingono ad agire piuttosto che alle azioni stesse. Quindi fa esprimere a Tristano in prima persona le sue riflessioni su ciò che gli è accaduto, sulle ragioni dell’amore per Isotta e sulle decisioni che deve prendere. Thomas (come anche Béroul) non è un osservatore distaccato: il poeta giudica esplicitamente e spiega al suo pubblico che il comportamento di Tristano non è stato, in questo caso, corretto. La scelta di sposare Isotta dalle Bianche Mani non è degna di un “amore perfetto” (nell’originale, fin’amur), ossia il modo in cui devono amare gli amanti cortesi. La storia di Tristano e Isotta è come uno specchio nel quale si riflettono tutti gli ascoltatori: quello che accade a Tristano, l’autore l’ha visto accadere anche a molti altri uomini.



IL MONOLOGO, UNA TECNICA ALL'EPOCA INNOVATICA  Il discorso di Tristano nel romanzo di Thomas è un monologo. Il monologo è il procedimento che prevede, all’interno di una narrazione, che un dato personaggio prenda la parola per esprimere direttamente i suoi sentimenti e le sue opinioni. Oggi consideriamo normale l’utilizzo di una tecnica letteraria di questo tipo poiché siamo abituati a leggere romanzi nei quali l’autore cerca innanzitutto di mostrarci l’interiorità dei personaggi. All’epoca di Thomas un monologo così lungo (ne abbiamo letto solo una minima parte) era una novità. Si potrebbe dire che Thomas sia un “virtuoso”; come un bravo chitarrista, arrivato a un certo punto del pezzo, si concede un lungo assolo che serve sia a fare entrare i lettori nell’animo di Tristano sia a mostrare loro quanto è bravo il poeta.

Esercizio:

COMPRENDERE


1. Che cosa significa «provare a godere contro amore»?



2. Per quali ragioni Tristano sceglie di sposare una donna che ha lo stesso nome del suo grande amore?



ANALIZZARE


3. Come vengono distinte le due donne, dal punto di vista lessicale? Come puoi definire questa tecnica?



4. L’amore che Tristano descrive per Isotta la Bionda è, a tutti gli effetti, un amor de lohn, un “amore da lontano”: di che si tratta?



CONTESTUALIZZARE E INTERPRETARE


5. Il tono di Thomas, le sue intenzioni narrative, le sue priorità sono decisamente diverse da quelle di Béroul: argomenta questa affermazione attraverso opportune citazioni dai testi.



6. Il film Tristano e Isotta (Kevin Reynolds 2006) sceglie di concentrarsi soltanto su alcuni aspetti della vicenda dei due amanti. Guarda il film, poi confrontalo con quanto conosci della versione scritta e rifletti sulle scelte dello sceneggiatore e del regista.



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