Johann Wolfgang Goethe

Wilhelm Meister

L’elogio della partita doppia

Un ruolo molto importante, nel percorso di formazione di Wilhelm, è svolto dal suo amico Werner. Versato per il commercio e a suo agio nelle convenzioni borghesi (un po' come Albert nel Werther), Werner è però anche un uomo attivo, appassionato, e in qualche modo più maturo del protagonista. Goethe ce lo mostra in tutta la sua grandezza mentre, con i toni che si riservano di solito all'esaltazione di un'opera d'arte, fa l'elogio della partita doppia


«Che chiarezza di visione ci procura l’ordine con cui trattiamo gli affari! Esso ci consente di dominare in ogni momento l’insieme, senza pericolo che i particolari si confondano. Quali vantaggi procura a un commerciante la partita doppia! È una delle più belle invenzioni dello spirito umano, e ogni buon padrone di casa dovrebbe introdurla nella sua amministrazione».

«Perdonami,» disse Wilhelm ridendo, «tu cominci dalla forma come se fosse la sostanza; di solito però voi dimenticate, a forza di addizionare e di far bilanci, il vero risultato nel computo della vita».

«Purtroppo tu non capisci, amico mio, che in questo caso forma e sostanza sono tutt’uno, l’una non potrebbe esistere senza l’altra. Ordine e chiarezza aumentano il piacere di risparmiare e di acquistare! Chi governa male il proprio patrimonio si trova a suo agio nell’oscurità; non ama fare il conto delle cifre di cui è debitore. Invece, a un buon amministratore nulla è più gradito che tirare le somme tutti i giorni del suo crescente benessere. Persino un infortunio, se può sorprenderlo spiacevolmente, non lo spaventa; perché sa subito quali profitti può porre sull’altro piatto della bilancia. Sono sicuro, mio caro amico, che se tu potessi una buona volta prendere un po’ di gusto ai nostri affari, ti persuaderesti che alcune attitudini dello spirito si possono sviluppare liberamente anche qui».

«Può darsi che il viaggio al quale mi accingo dia un altro corso ai miei pensieri».

«Ah, certo! Credimi, a te manca solo la visione diretta di una grande attività perché tu possa diventare per sempre uno dei nostri: e quando tornerai, ti unirai volentieri a coloro che con ogni specie di trasporti e di operazioni sanno impadronirsi di una parte di quel denaro e benessere che sulla terra hanno la loro necessaria circolazione. Getta uno sguardo sui prodotti naturali e artificiali del mondo intero, considera come volta a volta siano divenuti un bisogno! È davvero una piacevole occupazione dello spirito conoscere ciò che al momento è più ricercato o presto mancherà o sarà difficile da avere, e procurare a ognuno con facilità e rapidità quanto desidera, fare scorte oculate e trare profitto da ciascun momento di questa vasta circolazione. Secondo me, una grande gioia dovrebbe venire da tutto ciò a chiunque abbia cervello in testa».

Wilhelm non obiettava, e Werner riprese: «Va’ a visitare due o tre delle nostre grandi città mercantili, qualche porto di mare, e ne sarai sicuramente conquistato. Quando vedrai la quantità di uomini che vi sono occupati, e le merci arrivare e partire, anche a te farà piacere vederle passare per le tue mani. Capirai come la mercanzia più insignificante sia in rapporto con l’intero commercio, e appunto per ciò nulla ti parrà trascurabile, perché tutto accresce la circolazione da cui la tua vita trae il sostentamento».

Werner, che frequentando Wilhelm aveva coltivato il suo chiaro intelletto, s’era abituato a pensare anche alla propria attività, ai propri affari da un elevato punto di vista; e credeva sempre d’essere in ciò più nel giusto del suo pur intelligente e apprezzato amico, che, a quanto gli sembrava, dava un così gran valore alle cose più irreali e vi profondeva tutta l’anima. A volte gli pareva che sarebbe stato senz’altro possibile vincere quel fallace entusiasmo e riportare un così brav’uomo sulla retta via. Con tale speranza seguitò: «I grandi di questo mondo si sono impadroniti della terra, vivono nello splendore e nell’abbondanza. Ogni più piccolo lembo del nostro continente è già in loro possesso, ogni possesso è consolidato, impieghi e altri affari pubblici rendono poco; dove trovare ancora un più equo guadagno, una più legittima conquista che nel commercio? Se i prìncipi di questo mondo hanno in loro potere i fiumi, le strade, i porti e da tutto ciò che vi transita ricavano un forte reddito1, non dovremmo noi cogliere con gioia l’occasione che ci è offerta, e per mezzo della nostra attività riscuotere noi pure una tassa su tutti quegli articoli che in parte il bisogno, in parte la mancanza di misura hanno reso indispensabili all’uomo?».

 

UNA GRANDE CONQUISTA PER L'UMANITÀ     La partita doppia, come ben sanno i ragionieri, è un calcolo che tiene conto simultaneamente delle entrate e delle uscite di un'azienda, e che dunque permette di avere sempre sotto controllo se gli affari vanno bene o no. Secondo Werner la partita doppia è una grande conquista dell'umanità e rappresenta il massimo piacere per colui che sa ben amministrare il suo patrimonio.

Nella prima stesura di questa scena, che possiamo leggere ancora oggi nella Vocazione teatrale di Wilhelm Meister, Goethe descriveva Werner con tono ironico e derisorio, mostrando quanto ristrette fossero le sue vedute rispetto all'“artista” Wilhelm. Nella stesura definitiva, quella degli Anni d'apprendistato, Werner risulta invece un uomo intelligente, e Wilhelm stesso, pur non essendo d'accordo con lui, ammette che sa «pensare con elevazione d'animo anche il suo mestiere».

LA VIRTÚ BORGHESE   C'è infatti una dote che Goethe riconosce ai borghesi: è lo slancio verso l'azione, il desiderio di miglioramento, la volontà inesausta di trasformare il mondo attorno a sé. Werner che entra correndo nella stanza dove Wilhelm sta seduto a riflettere è una chiara rappresentazione di questo spirito votato all'azione. Il desiderio di andare sempre oltre – che nei termini del commerciante Werner coincide però con l'avere, il guadagnare sempre di più – ha tuttavia una pericolosa controparte, un costo umano. È su questo problema che Goethe concentra le sue riflessioni successive, quelle che troveremo espresse soprattutto nel Faust.

Esercizio:

COMPRENDERE


1. Werner è decisamente persuaso della bontà delle leggi del commercio. Quali argomenti usa per rafforzare questa sua convinzione?



CONTESTUALIZZARE


2. A partire dal brano che hai letto e dagli altri brani goethiani antologizzati, prova a spiegare quale opinione ha Goethe della borghesia del suo tempo.



INTERPRETARE


3. Sostiene Werner: «ti persuaderesti che alcune attitudini dello spirito si possono sviluppare liberamente anche qui», cioè nel commercio. Come la pensi? Ritieni anche tu che nell’attività commerciale si possa realizzare la propria personalità, le proprie attitudini spirituali?



Stampa
\r
    \r
  1. Un forte reddito: perché percepiscono una tassa su tutta la mercanzia che passa attraverso i loro territori.
  2. \r
\r