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Federico II, l’Anticristo

Parole chiave: Lettera Duecento

In una epistola del 1239 prodotta dalla cancelleria di papa Gregorio IX (quasi sicuramente scritta dal cardinale Raniero Capocci) Federico II è rappresentato come il mostro dell’Apocalisse, figura speculare all’Anticristo. Ecco come viene descritto: 

Ascendit de mari bestia blasphemie plena nominibus, que pedibus ursi et leonis ore deseviens ac membris formata ceteris sicut pardus, os suum in blasphemias divini nominis aperit, tabernaculum eius et sanctos qui in celis habitant similibus impetere iaculis non omittit. [...]
Igitur ammirari desinite omnes, ad quos ab hac bestia contra nos edita perveniunt obloquia blasphemie, si nos omni Deo servitute subiecti detractionum sagittis impetimur, cum nec ab hiis obprobriis immunis Dominus relinquatur. [...]

(Epistolae saeculi XIII e regestis pontificum Romanorum selectae, I, a cura di C. Rodenberg, Berlino, 1883-1887)

Si leva dal mare la bestia [Federico II] piena di nomi blasfemi, la quale, imperversando con i piedi di orso e la bocca di leone, e fatta, nelle altre membra, a mo’ di pantera, apre la sua bocca per bestemmiare contro il nome di Dio e non tralascia di assaltare con simili dardi il Suo tabernacolo e i Santi che abitano in cielo. [...]
Voi tutti, a cui arrivano le ingiurie blasfeme emesse da questa bestia contro di noi, smettetela di meravigliarvi se noi, che siamo sottomessi completamente al servizio di Dio, veniamo assaliti dalle frecce delle denigrazioni, dato che da questi obbrobri neanche il Signore rimane incolume! […]