Inferno - Canto XXVIII

La nona bolgia, dove scontano la loro colpa i seminatori di scandali e di scissioni, offre uno spettacolo terrificante che appare come un immane campo di battaglia: corpi mutilati, membra umane divelte e grondanti sangue. L’attenzione di Dante è attirata dall’aspetto di un dannato con il tronco completamente squarciato dal mento al bacino, con le budella e lo stomaco pendenti tra le gambe: si tratta di Maometto.